Cinque giorni di forme e ispirazioni: MPS Porcellane racconta Host Milano 2025

22 Ottobre 2025

Il ritorno a Milano dell’ospitalità che evolve

Cinque giornate intense, più di 2.000 espositori provenienti da 56 Paesi e oltre 700 buyer da tutto il mondo: Host Milano 2025 ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento globale sull’ospitalità professionale. Dalle smart kitchens all’automazione, dall’intelligenza artificiale alle esperienze multisensoriali, la fiera ha raccontato un settore che si rinnova costantemente, trainato dall’innovazione tecnologica e da una crescente attenzione alla sostenibilità.

I numeri lo dimostrano: la filiera mondiale dell’hospitality vale oggi oltre 166 miliardi di euro di produzione complessiva, con esportazioni che superano i 123 miliardi, e l’Italia continua a distinguersi come cuore creativo ed estetico del settore. Un risultato che riflette la capacità del Made in Italy di unire design, qualità dei materiali e cultura del servizio.

Tra le voci protagoniste, MPS Porcellane, con il nostro sguardo sulle nuove forme dell’accoglienza, rappresentate da collezioni di stoviglie in porcellana che uniscono estetica e funzionalità, innovazione e tradizione. Un percorso in cinque giornate, ognuna con una linea a interpretare i temi della fiera, come in una storia fatta di materiali, colori e atmosfere.

Parte del nostro stand a Host 2025, un racconto di eleganza funzionale in cinque giorni

Parte del nostro stand a Host 2025, un racconto di eleganza funzionale in cinque giorni

Venerdì 17 ottobre – Ghisa: la materia che diventa design

Con la prima giornata di Host 2025 si sono accesi i riflettori sul design e sulla materia, in installazioni e incontri dedicati ai materiali “smart” e alle nuove estetiche della tavola.
Ed qui che lalinea Ghisa di MPS Porcellane ha catturato l’attenzione di chef e operatori internazionali. La sua texture profonda e il colore scuro, che evoca la solidità del ferro, rappresentano perfettamente lo spirito del design esperienziale: un equilibrio tra forza e raffinatezza.

I visitatori hanno potuto toccare con mano una collezione capace di trasformare la presentazione in una scenografia: servire un brasato su ovale Ghisa o disporre finger food caldi su superfici che ricordano la pietra vulcanica diventa un modo per raccontare la materia e la sua energia. La sostenibilità, tema cardine di questa edizione, si riflette anche nella durata nel tempo di una porcellana che non teme l’uso intenso delle cucine professionali, in forni, microonde e congelatori.

Sabato 18 ottobre – Cordonata impilabile: l’efficienza dell’ospitalità contemporanea

Durante il secondo giorno di fiera ha padroneggiato il tema dell’innovazione funzionale: automazione, logistica, efficienza. Temi che, nella ristorazione, si traducono in soluzioni che semplificano il lavoro quotidiano senza rinunciare all’eleganza.

Così la nostralinea Cordonata impilabile è diventata l’essenza dell’ordine intelligente. Le pirofile in porcellana, progettate per essere sovrapposte con stabilità e minimo ingombro, rispondono alle esigenze reali delle cucine moderne, dove lo spazio è una risorsa preziosa.
La loro forma classica e, contemporaneamente, dinamica ha conquistato i professionisti alla ricerca di stoviglie belle ma pratiche: un connubio tra funzione e forma che riflette perfettamente il nuovo paradigma dell’ospitalità, sempre più sostenibile anche nella gestione.

Ghisa, Complementi… linee in porcellana protagoniste di una tradizione rinnovata

Ghisa, Complementi… linee in porcellana protagoniste di una tradizione rinnovata

Domenica 19 ottobre – Creative Flow: l’energia della libertà

La terza giornata, dedicata alla creatività e alla personalizzazione, ha dato il via a un’intesa tra estetica e sperimentazione. È qui che Creative Flow, la linea più libera e fluida di MPS Porcellane, ha trovato il suo spazio naturale.

Le sue forme scultoree e organiche raffigurano l’idea di un’ospitalità che non impone regole ma le reinventa, seguendo il ritmo delle emozioni. Chef e designer hanno apprezzato la possibilità di comporre mise en place asimmetriche, leggere, poetiche: piatti che si adattano alle creazioni culinarie come superfici fluide, capaci di valorizzare sia un antipasto contemporaneo sia un dessert di alta pasticceria. È la linea che parla di empatia visiva, quella che trasforma il tavolo in un racconto personale. Se l’esperienza del cliente è sempre più personalizzata, Creative Flow mostra quanto la libertà possa essere anche forma di precisione.

Lunedì 20 ottobre – Gastronorm Gourmet: il colore come arte della sostenibilità

Il quarto giorno, con focus su sostenibilità e materiali consapevoli, ha visto protagonista la linea Gastronorm Gourmet: un’esplosione di colori che racconta la vitalità della cucina e la forza dell’innovazione. Le pirofile in porcellana feldspatica, resistenti e cromaticamente vibranti, danno nuova vita al concetto di buffet e ristorazione collettiva, diventando strumenti di arte visiva. Dal blu profondo al verde oliva, ogni tonalità comunica la ricchezza dei sapori e la sostenibilità di un prodotto durevole, che non teme il tempo né l’intensità d’uso.

In un’edizione di Host dove l’attenzione all’impatto ambientale è stata protagonista, Gastronorm Gourmet è un esempio concreto di design responsabile: materiali naturali, processi efficienti, colori atossici e una flessibilità d’uso che riduce sprechi e passaggi. La forma si fa etica, il colore si traduce in sostenibilità.

Martedì 21 ottobre – Complementi: il dettaglio che completa l’esperienza

L’ultima giornata, colma di incontri e bilanci, ha posto l’accento su formazione e cultura del dettaglio. Abbiamo voluto chiudere il nostro percorso con Complementi, la linea che racchiude l’essenza dell’ospitalità: l’arte del completare, del rendere ogni tavola unica e armoniosa.

Dal piatto 4 scomparti alla risottiera, ogni articolo di Complementi è pensato per costruire equilibrio. Nello stand MPS Porcellane, i visitatori hanno potuto vedere come questi oggetti dedicati a preparazioni specifiche siano i veri mediatori tra estetica e funzionalità. L’ospitalità, del resto, si riconosce nei dettagli: nel modo in cui un piatto sushi accoglie una porzione di delicatezze giapponesi o nel modo in cui un tegame di porcellana valorizza un uovo all’occhio di bue. Complementi ricorda che l’eccellenza è fatta di gusto, e che il lusso autentico risiede nella discrezione di ciò che completa, non di quello che domina.

Tra classico e contemporaneo, la garanzia di eccellenza MPS Porcellane dal 1987

Tra classico e contemporaneo, la garanzia di eccellenza MPS Porcellane dal 1987

Oltre Host 2025: il valore del Made in Italy nell’ospitalità che ispira il futuro

Con un export nazionale in crescita dell’1,9% nel primo semestre 2025 e un indotto della ristorazione che supera i 59 miliardi di euro, l’Italia si conferma epicentro mondiale dell’ospitalità. Manifestazioni come Host non solo sottolineano questa leadership, ma ne rinnovano il linguaggio, affinché la creatività e l’artigianalità continuino a essere motori di innovazione concreta.

Per noi “la fiera è stata un punto d’incontro tra passato e futuro: la presenza e l’interesse per linee storiche sempre preferite dai nostri clienti e collezioni più recenti ha dimostrato come la porcellana possa ancora evolvere, rimanendo fedele a quei valori di durata, bellezza e funzionalità che rappresentano la nostra visione da sempre” – così conclude Cinzia Gualdo, Product Manager di MPS Porcellane.

Cinque giorni, cinque linee, un unico filo conduttore: l’eccellenza quotidiana, quella che nasce quando design e funzionalità si fondono nell’autentica ospitalità.